Dal Castello di Campagnano non sappiamo molto ma dai pochi documenti
conosciuti si può presumere che doveva avere una notevole importanza architettonica e
militare.
Il Gregorovius in una sua opera, sostiene ad esempio che ".... dopo la caduta del
Castello di Campagnano, il Castello di Bracciano è tra i più bei castelli del
Rinascimento laziale". Ciò lascerebbe ritenere che il Castello di Campagnano fosse,
prima di decadere, bello almeno quanto quello di Bracciano. Ma, nonostante l'autorevolezza
del Gregorovius che al medioevo romano ha dedicato un vero monumento di ricostruzione
storiografica estremamente dettagliata, non abbiamo elementi di ricerca e studio
sufficienti per dare base scientifica a codesta suggestiva affermazione dello scrittore.
Ciò ad ogni caso non esclude l'importanza che in qualche modo il Castello di Campagnano
dovette avere durante il Rinascimento.
Dalla lettura di una mappa dell'Archivio Orsini, si rileva la centralità e l'importanza del Castello di Campagnano rispetto ai castelli dei comuni e frazioni vicine; altrettanto significativo è il fatto che, in seguito alla guerra tra i Colonna e gli Orsini, i primi, nel 1485 saccheggiano le terre ed incendiano il Castello di Campagnano.
Altro elemento che lascia presumere l'importanza anche architettonica del Castello deriva dal fatto intorno al 1490 Virginio Orsini chiama il grande architetto senese Francesco Di Giorgio Martini ad effettuare opere di fortificazione nei castelli di Bracciano e di Campagnano; ulteriore considerazione che fa presumere l'importanza del Castello Orsini di Campagnano trae spunto dall'imponenza e dal pregio della Collegiata S. Giovanni Battista, presso la quale sono tutt'oggi visitabili opere di notevole prestigio di artisti dell'epoca riferibili alla scuola di Raffaello, agli Zuccari, all'architetto Del Duca.
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Le rovine del Castello di Campagnano verranno abbattute sul
finire de secolo scorso per fare posto all'attuale Palazzo
Comunale. Dal Catasto Gregoriano si possono individuare i contorni dell'antico
Castello che aveva l'ingresso principale su Piazza della Corte, oggi Piazza Garibaldi. L'arch. Leonardo Blasi, in un suo studio, ha tentato recentemente di ricostruire i contorni dell'antica fortificazione: ne viene fuori una poligonale contenente a sud-ovest la torre emiciclica ad ovest di Piazza Maggiore, oggi Piazza C. Leonelli, ad est il nucleo architettonico di Piazza Zuccari, a nord, nord-est il sistema delle torri altomedievali poste lungo via del Duomo ed alcuni palazzi che ancora conservano motivi architettonici dell'epoca, (merli in via del Duomo, V.lo Corto). |
Interventi degli Orsini li riconosciamo nei monumenti più rappresentativi dell'epoca: la splendida edicola della Fontana Secca, l'altare Orsini nella Collegiata S. G. Battista, nel Monastero del Sorbo, nella chiesa cinquecentesca del Gonfalone.
Lo Sviluppo di Campagnano dal XII secolo
![]() Fino al secolo XII Ricostruzione dell'antico borgo medievale (azzurro) |
![]() Fino al secolo XVI Ricostruzione dell'antico borgo medievale (verde) Ricostruzione della Rocca Orsini (blu-verde) Nascita del Borgo Paolino (blu) |
![]() Fino al secolo XIX Espansione del Borgo Paolino (viola) Abbandono del borgo medievale in degrado (nero) |
![]() Inizio del XX secolo Ricostruzione del vecchio borgo medievale (verde) Completamento del Borgo Paolino (viola) Costruzioni risalenti all'inizio del XX secolo (azzurro) Riempimiento dell'area di P.zza Regina Elena (blu-verde) Espansione edilizia anni '50 (arancio) |
| E il Castello? Resta nella consuetudine campagnanese il toponimo con il quale si sottintende definire tutta la parte antica della città dove un po' tutti i campagnanesi sono nati o hanno abitato, dove ancora oggi si conservano il sentimento di calore e di solidarietà umana che altrove non sono granché conosciuti. |
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