Inserito nel Borgo Paolino è uno degli edifici storici più importanti dell'assetto urbano cittadino sviluppatosi in Età Chigiana, (sec. XVII-XIX)
La costruzione primitiva affiancava il Corso principale determinandone l'origine a Sud, sul fianco destro di Porta Romana, monumento anch'esso realizzato ad opera dei Chigi, datato 1714.
Subisce un secondo intervento espansivo nella metà dell'Ottocento in
cui si realizza un innalzamento conclusosi con l'elevazione della Torre di stile neogotico
ed una sopraelevazione sopra gli ambienti relativi alle cantine che si estendono verso il
Parco omonimo, anch'esso settecentesco.
Questo secondo intervento che ancora oggi caratterizza l'edificio, fu probabilmente
realizzato per volontà di Pietro Venturi, sindaco di Roma nel 1875, poi deputato in
Parlamento.
| Il Palazzo, in stato di abbandono, fino a tutti gli anni
'70 è stato acquistato dal Comune di Campagnano e restaurato. Fino a questa data ivi si conservavano ancora gli arredi che comprendevano una ricca biblioteca di famiglia, armi, quadri, suppellettili. L'intervento di restauro, purtroppo, non ha ottemperato alle norme conservative che avrebbe salvato i pregiati soffitti a cassettoni, i camini dei saloni e l'originalità dei pavimenti. Attualmente il Palazzo è sede della Biblioteca Comunale, del Museo Archeologico, dell'Archivio Storico Comunale e del Centro Culturale-Sala Conferenze. |
![]() Palazzo Venturi |
![]() Palazzo e Parco Venturi |
IL PARCO Il Parco comunale Venturi si estende a sud-est dell'edificio omonimo affacciandosi su Piazza Regina Elena, Le specie arboree sono piuttosto varie e pregiate. Di eccezionale pregio citiamo il trecentenario Tasso o "albero della morte" in quanto nella credenza contadina si sconsigliava di ristorarsi all'ombra di questa pianta ritenuta pericolosa. Essa guarda Piazza Regina Elena dal centro del muraglione. Nel periodo della fioritura è un vero spettacolo con i suoi fiori piccoli che la vestono di rosso. Nella zona non si conoscono altre presenze di questa pianta. |
Oltre al Tasso nel Parco sono presenti pini, querce, (allori),
melograni, tigli, magnolie e palme.
Meritevole di valorizzazione è il Ninfeo al centro del Parco ed i suggestivi viali che
portano alla radura delle querce.
| Testi tratti da: "Campagnano e le Bancarelle" Fotografie: Ira Levin |
Elaborazione Web: LC Net |