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Capena
Leprignano o Capena

 

 

Al fenomeno della costituzione dei latifondi nel Tardo Impero, si ricollega anche l'origine di "Fundus Apronianum", al quale alcuni studiosi concordano nell'attribuire la derivazione del nome Leprignano, che si incontra per la prima volta una bolla di Papa Gregorio VII del 1081, dove "fundus Apronianum", viene chiamato "Castrum. Lepronianum".


Piazzetta medioevale
Il 14 marzo del 1081, Papa Gregorio VII, con una bolla, concede il possesso del territorio di Leprignano (ex Fundus Apronianum), al Monastero Benedettino di S. Paolo.
Successive conferme di questa donazione, si avranno nelle bolle dell'antipapa Anacleto (1130), di Onorio III (1218) e nel decreto imperiale di Carlo V (1369).

Durante il pontificato di Pasquale II (1099-1118) un certo Teobaldo di Cencio usurpò tutti i possedimenti del Monastero, compreso il paese di Leprignano.
I figli di Teobaldo: Cencio e Stefano, lo restituirono ma lo ebbero in enfiteusi.
Nel 1311 tutte le proprietà furono concesse in enfiteusi dai Monaci a Pietro di Stefano Tosecchi.

Nella metà del 1300, Leprignano era scarsamente popolato, tanto che da alcuni documenti dell'epoca sappiamo che si consumavano solo "6 rubia di sale" a semestre: circa Kg 50.
Bonifacio IX nel 1390 concesse il paese ad Antonio Citti o Cicei, abruzzese.

Nel 1522 si ha notizia che il Monastero affittò Leprignano a Francesco della Rovere, vescovo di Volterra e al fratello Antonio; quindi al Barone Argelli, conservandone però la proprietà.

Dagli archivi storici del Vaticano e dell'Abbazia di S. Paolo, si hanno notizie di una rivolta degli abitanti di Leprignano contro i monaci, nel 1594:


Fontana di Porta Nova
"Di Roma a di 16 novembre 1594. La matina di lunedi comparsero circa 40 donne con 4 huomini di Liprignano sotto le fenestre del papa a' gridare giustizia; il che inteso da Sua Santità fin quando celebrava la messa, mandò a dimandare della causa di questa novità, e fu trovato che si lamentavano delli frati di S. Paolo padroni di detto luogo per conto de li grani. Onde furono carcerati li huomini" (BAV., Cod. Urb. Lat. 1062).

La rivolta sfociò poi nell'occupazione da parte dei Leprignanesi del territorio di Leprignano.
Nel 1614, il Monastero rientrò in possesso del territorio e fu stipulato un atto di concordia nel 1617.
Gli abitanti di Leprignano però, continuarono a ribellarsi ai Monaci per tutto il 1600 e 1700.

L'amore per la libertà e l'indipendenza del popolo Capenate si manifestò anche per tutto l'800, durante le guerre di Indipendenza. Infatti, alcuni abitanti del paese presero parte alle lotte al fianco di Garibaldi, soprattutto nella battaglia di Mentana avvenuta il 3 Novembre 1867.

Subito dopo la caduta dello Stato Pontificio nel 1870, il territorio di Leprignano si staccò dalla giurisdizione dei Monaci e fu creato un Comune indipendente.


Sigillo della Comunità di Capena

Nel 1910 il Monastero di S. Paolo affittò il palazzo alla chiesa parrocchiale e nel 1920 fu affittato al comune che lo utilizzò come Municipio e come scuola elementare fino al 1930. Successivamente il Monastero vendette il palazzo a privati.


Testi: G. Bocconi, A. Bernardoni, F. Iena
M. Jacobellis, F. Montella

Fotografie: F. Sanapo
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